Bla-Bla-Blog è lo spazio che dedico al "bla-bla", cioè a riflessioni estemporanee, notizie, lavori (miei) in corso, link interessanti. Non c'è possibilità di risposta in questa sezione: quelli che volessero dire la loro in proposito, lo possono fare sul Forum.

  • "Lo scrittore e il web: conservazione o trasformazione della cultura?"
     
    Questo è il tema di cui discuterò il prossimo 11 maggio con gli studenti di Scienze Giuridiche della Statale di Milano (vedi sezione 'Appuntamenti'). Un argomento interessante e di non poco conto. A cose fatte, vi saprò dire com'è andata...


  • Racconto inedito
     
    Come sa chi è andato a visitare il mio sito, nello spazio BIBLIOGRAFIA ci sono da tempo alcuni miei racconti già pubblicati. Adesso ne ho appena caricato uno inedito, intitolato LA FESTA: è il testo di una lettura pubblica che ho fatto in febbraio allo Spazio Mondadori in occasione della manifestazione "Maratona d'Amore", organizzata da Paola Calvetti e Rosanna Santonocito. Si tratta, come vedrete, di una 'cosa' del tutto diversa da quelle che siete abituati a leggere: non di medioevo si tratta, ma di contemporaneità, o quasi. Il racconto (un 'divertissement' che mi sono concessa) è ambientato negli anni sessanta/settanta e narra dei primi turbamenti di una adolescente un po' imbranata. Mi piacerebbe molto conoscere la vostra opinione su questo lavoro: se volete, me la potete scrivere sul FORUM. Fra pochi giorni nella sezione VIDEO comparirà anche la registrazione della lettura: spero che, leggendo e guardando, possiate passare una decina di minuti divertenti. Attendo commenti!


  • LETTERATURA FEMMINILE?
     
    Di tanto in tanto su stampa e blog si leggono discussioni sul tema "esiste una letteratura al femminile?" Siamo in tanti (soprattutto in tante) a negarlo. Io faccio parte della schiera di coloro che non intendono fare distinzioni fra l'una e l'altra metà del cielo degli scrittori, ma con qualche distinguo: sono convinta che più che di 'letteratura' si possa parlare di 'scrittura' al femmiile, e mi spiego. Credo che, in linea di massima, il lettore possa capire se chi scrive è un uomo o una donna, e non certo per gli argomenti trattati (io stessa, più di una volta, sono stata tacciata di 'crudezza' nella narrazione, apparentemente , mi accusano, più consona a un uomo che a una donna...). Ebbene, io penso che, a ben leggere fra le righe, la scrittrice sia riconoscibile dallo scrittore: non vi so dire perché, forse per una particolare sensibilità nel descrivere i caratteri dei personaggi, o forse per l'attenzione a frammenti di vita quotidiana che, non facendo parte dell'immaginario maschile (e qui molti colleghi si adombreranno: non arrabbiatevi, anche se non vi piace, anche se non vi riconoscete in questa ipotesi di lavoro, sono certa che - fatte le debite, rare, eccezioni - funziona così...) , identificano immediatamente il sesso di chi scrive. Dette tutte queste cose, rimango convinta che la cosa importante è che la narrativa sia "buona", indipendentemente da chi la crea: come sono convinta che la suddivisione fra generi (narrativa 'letteraria' o 'commerciale') sia del tutto pretestuosa e utile soltanto all'industria editoriale. Per la mia esperienza, ai lettori piace quello che sentono più consono alla loro sensibilità, e a chi ama veramente leggere può piacere allo stesso modo un poeta della latinità classica, così come un autore di thriller o quello che si dedica ai romanzi destinati agli adolescenti. Credete che sia facile scrivere storie come quelle di Moccia e simili? Non lo è per niente, così come non lo è inventarsi vicende storiche lontanissime nel tempo che sappiano catturare l'attenzione del lettore. E quindi? E quindi, finiamola con queste classificazioni, maschile, femminile, commerciale, letterario: noi scrittori lavoriamo, chi meglio e chi peggio, e, alla fine, è solo il giudizio del lettore quello che premia. Cosa ne pensate?